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LA FAVOLA
C'era una volta un ragazzo di nome Tim, che viveva in una grande casa in una terra lontana. Le persone con le quali viveva erano una strega ed un mago cattivo che lo avevano rapito ai suoi genitori quando era appena un bambino. Nessuno sapeva la verità in quanto la strega ed il mago si nasconclevano sotto le sembianze di una coppia ricca e fiera e per finire avevano preso questo bambino obbligandolo a chiamarli padre e madre.
Essi erano terribilmente
severi col povero Tim e pretendevano da lui la perfezione. Era vestito con gli
abiti migliori e doveva essere educato con tutte le persone che incontrava.
Aveva una bicicletta nuova di zecca, ma non gli era permesso usarla in quanto
avrebbe potuto sporcarsi. Quando avevano visite tutti decantavano la bellissima
stanza di Tirn tutta piena di bellissimi giocattoli. Ma naturalmente era come
una mostra e Tím non poteva giocare con loro perchè avrebbero potuto rompersi.
Come era naturale non invitare gli amici a casa perchè avrebbero potuto
danneggiare i bei mobili o rovinare i suoi vestiti.
Si puo' indovinare che Tim non aveva amici a scuola e veniva spesso deriso dagli
altri bambini. Quando arrivarono delle visite non gli fu permesso neanche di
parlare perchè balbettava. Il padre e la madre non volevano far sapere agli
altri che lui non era perfetto. Tim era infelice e pensava di aver fatto tutto
in modo sbagliato, inoltre era sicuro di non piacere a nessuno.
Certe volte si sentiva pieno di rabbia, mentre altre volte era così triste e
solo da piangere fino ad addormentarsi. Lui cercava di fare tutto come volevano
i suoi genitori, ma dentro di lui aumentava l'infelicità.
Un giorno arrivò un uomo tutto curvo che aspettò Tirn fuori dal cancello della sua grande casa e gli rivelò quello che noi già sappiamo e cioè che era stato rapito dalla strega e dal mago. Gli disse inoltre che i suoi veri genitori non avevano mai smesso di cercarlo per lungo tempo. Recentemente però questi avevano perso le speranze di riportarlo a casa. L' uomo disse anche che se avesse avuto il coraggio di intraprendere un lungo viaggio da solo, avrebbe ritrovato i suoi veri genitori che non avevano smesso di amarlo e di desiderarlo.
Tirn senza esitazioni decise di andare a cercarli: non poteva più sopportare di essere solo ed infelice, mise in una valigia i suoi migliori vestiti e si incamrninò. Fu un viaggio terribilmente lungo. Dovette attraversare paludi pericolose, scalare montagne vagando per foreste selvagge , ed ogni volta che aveva bisogno di cibo o riparo ecco che non aveva difficoltà a trovarlo, come se una persona lo guidasse. Un giorno arrivò in un villaggio che parve ricordare. Il suo cuore cominciò a battere forte di speranza e chiese alla prima persona che incontrò, dove vivessero i suoi genitori. La persona che gli rispose balbettava come tutte le altre persone che incontrò per la via. Dopo poco arrivò alla porta della sua vecchia casa e che sorpresa fu per i genitori vedere il loro figlio ! La stessa notte diedero una grande festa in suo onore con delle cose deliziose da mangiare. Tutti erano allegri e anche Tim, quando andò a letto, si sentì veramente felice.
Il mattino seguente indossò il suo miglior vestito e fu gentile con tutti. Si sedette tranquillo in un angolo senza toccare niente, come gli avevano insegnato. I suoi veri genitori erano un po' preoccupati per questo comportamento quindi chiesero perchè fosse vestito in maniera così ricercata, non andasse fuori a giocare e non parlasse con nessuno
Tim gli raccontò tutto della sua vita nella casa grande della terra lontana ed i suoi genitori lo rassicurarono sul fatto che ormai era tutta acqua passata; ora poteva andare a divertirsi e a fare le cose che desiderava fare, senza preoccuparsi di sporcare i vestiti. Poteva parlare con chi voleva, dire cosa voleva e non doveva preoccuparsi di non balbettare perchè nel paese tuttì potevano balbettare a piacimento. Tim fu così felice nell' udire queste parole che saltò dalla gioia : corse fuori e corse, giocò e parlò corne non aveva mai fatto prima . Quella notte ci fu un' altra festa perchèTim era ora veramente tornato a casa. Da allora Tim visse per sempre a lungo e felice.

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